Ospite del format Top Food il famoso Chef Iginio Massari, Maestro dei Maestri pasticceri, intervistato dal famoso modello Pier Pellencin.

In questi giorni vi avevamo parlato del Format ideato dal manager Mauro Col, Top Food,  che sarà presentato dal modello, ex OSS e soccorritore, Pier Pellencin. Una delle prime interviste realizzate da Pier vedrà come protagonista il Maestro dei Maestri Pasticceri lo Chef Iginio Massari.

La Pasticceria Veneto, a Brescia,  è la prima in Italia ad essere entrata a far parte dell’ esclusiva catena Relais Desserts, di cui Iginio Massari è membro consigliere. Nonostante le sue conquiste, la Pasticceria del Veneto, mantiene la modestia e la genuinità che l’ha caratterizzata dalla sua fondazione. Il personale è cordiale ed i prezzi modici rispetto all’ ottima qualità che la pasticceria di Massari vanta.

Cos’ha pensato la prima volta che  ha messo piede in un laboratorio di pasticceria?

Non ricordo quando ho messo piede in una pasticceria, ma  ricordo  che era per stare vicino a mia madre e per profumi e gli aromi che c’erano lì dentro. Per me è stato come il primo latte materno

Oggi diventare cuochi e pasticceri è quasi diventata una moda, tutti vogliono approcciarsi a questo mondo convinti di potercela fare, e si sentono dei professionisti: lei da quando ha cominciato a sentirsi un professionista?

La moda passa e se ne va se uno non ha la testa e la passione. Io non mi sono mai sentito un professionista. Mi hanno sempre detto di essere il più bravo di tutti .. ma io non mi sono mai elogiato! Sono sempre pronto a crescere.

Quanto è importante avere degli obiettivi nella vita, anche se sembrano irraggiungibili?

Nulla è irraggiungibile, ricordiamoci che i cambiamenti sono molto rapidi, come l’infanzia. La velocità è la cosa più importante.

Quando ha cominciato, esistevano già delle scuole di alta pasticceria come Cast ed Alma o come altre scuole da lei create?

Non esistevano scuole a livello regionale, solo a livello nazionale ma erano veramente poche. In svizzera  al contrario di altri Paesi,  ci sono scuole ed accademie, in Francia addirittura una laurea breve, da noi ci sono solo alcune scuole di specializzazione private, come ad esempio la CAST Alimenti di Brescia o l’Alma di Parma. Le scuole pubbliche di formazione professionale, invece, dovrebbero prima pensare alla formazione del professorato perché in molti casi non esiste né trasmissione di pensiero, né di entusiasmo. Dispiace, perché questo lavoro più di altri non deve essere visto come un sacrificio, ma come una fonte di soddisfazioni.

Secondo lei, esiste ancora la gavetta, o è molto più semplice entrare nel mondo della pasticceria?

Nessuno entra con la bacchetta magica, serve la parte intellettuale. L’intelligenza c’è o non c’è

Oltre al suo panettone, quale il suo prodotto più richiesto all’interno della pasticceria?

E’ la millefoglie alla bavarese (Sorride divertito, Ndr.).

E la ricetta dell’estate?

Potrei accennare alle preparazioni alla frutta. Ma adesso, da quando esistono i frigoriferi, non ci sono dolci stagionali.

Dove prende ispirazione per la creazione dei suoi dolci? Si ispira a qualcosa di particolare ?

Sono come un detective sempre in servizio (risponde sorridendo, Ndr.) e sempre alla ricerca di cose nuove, punto sempre al pulito e all’eleganza! Cioè essere sempre al Top

Lei è un punto di riferimento della pasticceria italiana, chi è stato il punto di riferimento per  la sua crescita professionale? E cosa le ha insegnato?

Ho avuto un maestro in Svizzera,  mi ha fatto capire che per fare un dolce devi applicarti e dare il meglio di te! E mi ha fatto capire che il dolce è trasgressione. Bisogna sempre trasgredire, poco ma costantemente!

Per lei quanto è importante la sua brigata? E cosa ne pensa?

Io dico solo che la brigata è molto importante, non puoi pretendere qualità se la brigata non assimila il tuo pensiero, è fondamentale!

Dopo tante pubblicazioni dei suoi libri, ha intenzione di scriverne altri?

Si ho 2 libri in uscita a Gennaio, il primo è ripreso da un libro uscito nel ’90 “oro colato”, ne farò una ristampa con delle modifiche e si chiamerà “oro colato 2”. Successivamente uscirà il settimo libro che si intitola “non solo zucchero”.

Pier è andato alla scoperta del laboratorio dove nascono i dolci realizzati dallo Chef Massari e la sua brigata, lo vedremo presto sul Format Top Food.

Noi ringraziamo Pier Pellencin per la bella intervista e in particolare lo Chef Iginio Massari per la disponibilità.

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Ospite del format Top Food il famoso Chef Iginio Massari ultima modifica: 2017-09-10T15:09:08+00:00 da Ramona Allegri

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