La storia di Mamma Lucia uno dei personaggi più amati di Cava de’ Tirreni, dopo il passaggio delle truppe diede degna sepoltura ai soldati senza nome.

Una delle storie più interessanti della provincia di Salerno è sicuramente la storia di Lucia Apicella, questa vicenda si tramanda da anni di madre in figlia, racconta di una donna di umili origini che si prodigò per la sepoltura dei soldati senza nome.

Fin da bambina, Lucia Apicella, amava aiutare le persone in difficoltà, recandosi all’ospedale del suo paese per dare conforto agli ammalati, andando contro il volere dei suo genitori che temevano contraesse la tubercolosi. A quei tempi questa malattia era incurabile, per questa disobbedienza venne chiamata la briganta.

Tutto accadde in un sogno, quando apparvero a Lucia otto soldati tedeschi chiedendole di far arrivare le loro spoglie mortali alle famiglie in Germania. Come una semplice mamma chiese il permesso di sistemare i cadaveri perduti al Comando alleato. Il Comando le rispose che era competenza dell’allora sindaco di Cava che, dopo vari tentativi di dissuaderla, il 16 luglio 1964 le concesse il permesso e le inviò l’aiuto di due becchini.

Da allora iniziò un’opera di carità dando degna sepoltura ai soldati di entrambi gli schieramenti. I documenti e gli oggetti personali di ogni cadavere venivano catalogati con cura e portati al Commissariato. Era una donna di buon cuore, a chi le domandava perchè si desse tanta pena per i nemici lei rispondeva che erano sempre figli di una mamma e, mentre morivano assassinati non avevano alcuna madre accanto. Il lavoro di Lucia divenne molto pericoloso e i becchini si rifiutarono di seguirla perchè la zona era disseminata di bombe inesplose e alcuni cadaveri avevano ancora le bombe a mano nei cinturoni.

Per trovare il denaro per compiere le sue imprese, Mamma Lucia non esitò a togliere la lana dai materassi, che allora era un vanto per le donne del meridione che spesso dormivano con la famiglia sui sacconi imbottiti di foglie secche. Toglieva la lana , la filava e la vendeva.

In pochi anni Mamma Lucia diede giusta sepoltura a ben 700 morti, la sua figura suscitò un gran clamore ed è molto amata sopratutto in Germania dove viene chiamata Mutter der toten, la mamma dei morti. 

Mamma Lucia andò anche a visita da Papa Pio XII che, nel 1951 ne approvò l’opera conferendole definizione di cristiana e caritatevole. Le sono state donate numerose onoreficenze come la Medaglia d’oro al merito civile alla Memoria e la Gran Croce dell’Ordine al Merito della repubblica Federale Tedesca. Le hanno dedicato anche il Premio Mamma Lucia alle Donne Coraggio.

Gli ultimi dieci anni della sua lunghissima vita  Mamma Lucia li trascorse in cura nella chiesetta di San Giacomo , pregando per quelle povere anime dei soldati che per lei furono come figli.

 

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La storia di Mamma Lucia uno dei personaggi più amati di Cava de’ Tirreni ultima modifica: 2017-09-10T15:51:41+00:00 da Ramona Allegri

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